venerdì 10 luglio 2009

Performing Street: progetto via Torino. Gli appuntamenti di sabato 11 luglio

Ore 15.00, ore 16.00, ore 17.00
Lettere e poesie di Eugenio Montale a Bianca e Francesco Messina

Voce recitante: Christian Poggioni
Federica Sainaghi: arpa
A cura di Matteo Galli
Produzione Le Voci della Città
Ex Chiesa di San Sisto – Museo
Studio Francesco Messina
via San Sisto, 4/A

Ore 18.00
BOD Y STO P – Performance da banchina
A cura del Teatro delle Moire
Con In-stabile Compagnia e Giorgia Maretta
Fermata tram: Torino – Santa Maria Valle

Dalle 19.00 alle 21.00
PIC Pronto Intervento Clown
Scritto e diretto da Maurizio Accattato
Con Moriss e i Clown Minimi
Produzione Scuola di Arti Circensi e Teatrali
Lungo via Torino

Dalle 20.00 alle 22.00
GIOCO DI CARTE DI VIA TORINO
Produzione Teatro Arsenale
Lungo via Torino

Ore 21.30
ELE GIA PER UNA CITTÀ
Ensemble: Banda a Rota Libera
Voce narrante: Massimiliano Finazzer Flory
A cura di Emilio Sioli e Fabrizio Parenti
Testi di Magris, Calvino e altri
Musiche di Nino Rota
Nell’ambito della rassegna
IL RITMO DELLE CITTÀ (16 giugno – 30 luglio)
Produzione Nuova Associazione
Culturale delle Arti e delle Corti
piazza San Giorgio

mercoledì 8 luglio 2009

Il Meazza in delirio per gli U2. Straordinaria performance del quartetto irlandese sotto la pioggia di San Siro


Il "360° Tour" è appena alla sua seconda tappa, un'estemporaneità per gli U2 che, solitamente, toccano il nostro paese, da sempre legato alla band irlandese quasi fosse di casa nostra, nella seconda parte. Uno spettacolo fantasmagorico, si è detto e letto molto su quell'infernale aggeggio chiamato "The Claw" (la mascella, proprio per la forma), il gigantesco palco posto al centro dello stadio ospitante che dovrebbe, così, permettere a chiunque, in qualsivoglia posizione, di godere appieno dello spettacolo, sicuramente entrare allo stadio e trovarsi davanti questa incredibile struttura architettonica è veramente tutt'altra cosa, tutte le fotografie scattate durante i collaudi dell'impianto e le varie prove tecniche non rendono giustizia alcuna a quella che, francamente, è un'opera dalle proporzioni quasi epiche, la cui altezza, punta inclusa, crediamo superi la copertura superiore del Meazza, non abbiamo i dati tecnici e le misure a supporto di questa affermazione, vero è che chi avrà la fortuna di vederla dal vivo rimarrà a bocca spalancata. A conti fatti i possessori del biglietto di terzo anello avrebbero da ridire a questa affermazione, ma, si sa, i posti estremi, quelli che un termine gergale ha ribattezzato "di Piccionaia" sono, da sempre, i più penalizzati. Il mastodontico gazebo "The Claw" ospita due livelli di palcoscenico sui quali la band può esibirsi, il più basso è una passerella che può essere raggiunta con l'ausilio di due ponticelli posti a latere del palco centrale, palco strutturato in modo tale che, in diversi momenti dello show, pressoché tutti gli spettatori hanno la possibilità di guardare la band negli occhi. Inoltre uno schermo a tuttotondo, davvero imponente nelle dimensioni e nella funzionalità, basti pensare che è in grado di scomporsi in parti più piccole, in una sorta di sviluppo verticale, durante lo svolgimento del concerto, riprende le immagini dei musicisti in azione, del pubblico, e proietta i filmati confezionati per le varie canzoni. Così, alle 21 in punto, "Space Oddity" di David Bowie accompagna sul palco Larry Mullen Jr, che scalda il pubblico con un piccolo assolo di batteria, accogliendo i compari The Edge, Adam Clayton e, ultimo ma non meno importante, Bono sul palco. E' "Breathe", grintoso solco tratto dall'ultimo, ottimo, album "No line on the Horizon" ad aprire le danze, seguita da altri tre brani targati 2009, nella fattispecie la title track "No line on the Horizon", e i primi due singoli "Get on your boots" (soprattutto questo brano guadagna una quantità infinita di consensi nell'esecuzione live in comparazione all'arricciarsi delle labbra quando la si ascolta da studio) e "Magnificent". Si continua con un po' di vintage, vengono proposte "Beatiful Day", "I still haven't found what I'm looking for", "Stand by me" di Ben E. King, "Angel of Harlem" dedicata al recentemente scomparso Michael Jackson ed arricchita da estratti di due celebri brani del Re del Pop "Man in the mirror" e "Don't stop 'till you get enough". C'è spazio anche per gli affari di famiglia quando Bono chiama sul palco la figlia Eve, che ieri compiva gli anni, facendo cantare al pubblico il più classico degli "Happy Birthday to you" da tutto il pubblico di San Siro e dedicandole l'altrettanto classicissima "Trash, trampoline and the Party Girl", l'adolescente ringrazia offrendo al padre ed agli zii putativi un sorso di champagne. Con "Unknown Caller", quasi certamente il miglior brano del nuovo album, nonché una delle più grandi canzoni partorite da Bono e soci, il concerto entra in una nuova dimensione, le sembianze del palco iniziano a cambiare ed il tutto diventa più interattivo, una delizia per l'occhio oltre che per l'apparato uditivo, con quest'ultimo che raggiunge il climax ideale pochi minuti dopo ai primi tocchi delle note della storica "The Unforgettable Fire", brano che non veniva eseguito dal vivo da quasi due decenni e che manda letteralmente in visibilio il pubblico milanese, che può poi gustarsi due estratti da "How to dismantle an atomic bomb", stiamo parlando di "City of Blinding lights", brano che ha tutte le carte in regola per diventare un classico, e "Vertigo". Un estemporaneo, ma alquanto piacevole, intermezzo dance sulle note del brano meno riuscito del nuovo album "I'll go crazy if I don't go crazy tonight", che, invero, in versione remix diventa quasi piacevole da ascoltare, ci accompagna all'inno alla pace "Sunday bloody Sunday", all'epica "Pride (In the name of Love)" e a i due brani dedicati ad Aung San Suu Kyi, vale a dire "MLK" e "Walk on". Un breve video, il palco che assume il classico colore rosso...il tutto da intro per quello che è, da ventidue anni a questa parte, l'apice di un'esibizione live degli U2, e stiamo evidentemente parlando dell'esecuzione di "Where the streets have no name", lo stadio canta all'unisono, a squarciagola, parola per parola, il brano apripista di "The Joshua Tree", che è seguito dall'altrettanto storica "One", curiosamente il primo brano tratto da "Achtung Baby" eseguito durante questa serata. Ad anticiparne lo svolgimento un Bono visibilmente indispettito contesta apertamente alcune promesse non mantenute dal nostro premier Silvio Berlusconi in merito alla cancellazione del debito dei paesi Africani, dedicando poi la stessa "One" al capo del governo italiano, chiedendogli pubblicamente di usare con coscienza i giorni del G8 di L'Aquila. E' il momento degli encores, che partono con "Ultra Violet (Light my way)", anch'esso gradita sorpresa nella setlist meneghina, proseguono con una travolgente versione di "With or without you", e terminano, così come il concerto, con "Moment of surrender", ballad, per la verità, piuttosto compassata, a nostro avviso inadatta per la chiusura di un così imponente show. Si conclude così la prima serata in compagnia degli U2, stasera si replica, sempre a San Siro, poi il tour europeo proseguirà per tutta l'estate. Storicamente la prima parte dei concerti sono una fase di sperimentazione per gli U2, sperimentazione nella scaletta, negli effetti, luci, arrangiamenti...non diciamo certo un'eresia se consideriamo questo show ancora in cantiere, incompiuto, con un finale che lascia un po' l'amaro in bocca. Una cosa si è dimostrata assolutamente veritiera e consolidata con il passare degli anni: la passione, passione che il nostro popolo ha per questa band, ormai adottata da noi italiani. Da sempre l'Italia regala serate memorabili a questi quattro "ragazzi" irlandesi, ed il connubio non ha lasciato spazio a tradimenti nemmeno stavolta.
Arrivederci U2, a presto speriamo, ci attendono nuovi ricordi da costruire per le generazioni future.


Ivan Montani

Gli Steely Dan sono al Milano Jazzin' Festival


Il Milano Jazzin'Festival 2009 prosegue a ritmo serrato all'Arena Civica di Parco Sempione a Milano. Giovedì 9 luglio ospiti d'eccezione sono gli Steely Dan.

Becker e Fagen si incontrano nel 1967 e nel 1972 nascono gli Steely Dan, formati oltre che da Becker e Fagen da Denny Dias, Jimmy Hodder (batteria), Jeff Baxter (chitarra) e David Palmer (cantante). L’album d’esordio Can’t Buy a Thrill vola subito nei Top 20 con Preizel Logic e Rikki Don’t Lose That Number sarà il più grande successo del gruppo, al quarto posto in classifica. Gli Steely Dan rappresentano, negli anni settanta, una fra le più insolite formazioni che si guadagna eccezionali consensi di pubblico e critica grazie ad un particolare suono a metà tra il rock e jazz.Tornano quest’anno on the road con il Left Bank Holiday Tour, in cui eseguiranno i loro brani più famosi.

Brand New Art: Musica e Arte inseime alla Triennale Bovisa

Dopo il successo della prima edizione della Brand:New ART, MTV in collaborazione con la Triennale Bovisa ritorna a celebrare l’incontro fra musica, arte e design, in un esclusivo evento. In concomitanza con la mostra della Triennale Bovisa: “Woodstock- The After party”, MTV Brand New, il canale satellitare del network di Mtv Italia dedicato alle scelte musicali di tendenza (Sky canale 706), organizza una serata unica dove la migliore musica elettronica si fonde ai live delle band indie internazionali.L’evento aperto a tutti gratuitamente, si terra’ giovedi’ 9 luglio nel cortile della Triennale Bovisa, a Milano, dalle ore 21.00 all’una. Animeranno la serata i dj set di Useless Wooden Toys e Andy Smith assiem e al live dei Noah and The Whale, mentre si potranno visitare gratuitamente la mostra in corso alla Triennale (per informazioni, www.triennalebovisa.it ).

Todo Modo. Fabrizio Catalano rende omaggio a Leonardo Sciascia


Giovedì 9 luglio il Teatro di Verdura della Biblioteca di Via Senato ospita TODO MODO – Nessuna vittima, tutti colpevoli di Leonardo Sciascia, di e con Fabrizio Catalano.

Nell’eremo di Zafer si riuniscono ogni anno, per i tradizionali esercizi spirituali, importanti uomini politici, industriali, banchieri ed esponenti del clero. Alcuni di essi, però, scompaiono, assassinati da una mano misteriosa. Da qui parte un’inchiesta serrata che avrà un unico risultato: nessuna vittima, tutti possibili colpevoli.
Un giallo senza soluzione, come i problemi che denuncia: l’irrisolvibile intreccio tra potere, politica, religione, economia; la corruzione, la decadenza morale della classe dirigente, l’omertà dilagante e l’inarrestabile mancanza di idee.
Il delitto è come un vaso di Pandora dal quale fuoriesce l’ingiustizia che permea la nostra società. Il crimine appartiene alla società malata che l’uomo ha creato e per questo non è possibile individuare i colpevoli, perché forse tutti sono colpevoli.
Cos’è giusto, e cosa non lo è? A cosa deve aspirare, in cosa deve credere un individuo, una società, l’umanità? Tutte domande che ci tormentano e a cui, da millenni, cerchiamo invano una risposta…
Nei vent’anni dalla morte del nonno, Fabrizio Catalano rende omaggio al grande romanziere siciliano, riproponendo il testo che più di qualunque altro è specchio della Sicilia e dell’Italia degli anni ’70, e forse anche di oggi.

Performing Street: progetto via Torino: gli appuntamenti di giovedì 9 luglio

Ore 17.00
La politica editoriale del CA SVA -centro di Alti Studi sulle Arti Visive
e della Biblioteca d’Arte del Comune di Milano

Ne parlano: Rina La Guardia e Anty Pansera
Ex Chiesa di San Sisto – Museo
Studio Francesco Messina
via San Sisto, 4/A

Ore 18.00
ASSAGGI DA VETRINA
A cura del Teatro delle Moire
Con Eugenio De Mello, Alessandra De Santis,
Giorgia Maretta, Emanuele Sonzini
5 vetrine in via Torino: MM Calzature
(via Torino 18), Pimkie (via Torino 23),
Datch (via Torino 34), Crash (via Torino 48),
Ottavio Piragino (via Torino 48)

Ore 21.00
L’EREDIT À BEET HOVEN e LO STURM UND DRAN G

Quartetto Mirus
Concerto a cura della Biblioteca
Pinacoteca Accademia Ambrosiana
Chiesa di San Sepolcro
piazza San Sepolcro, 1

martedì 7 luglio 2009

Performing Street: progetto via Torino: gli appuntamenti di mercoledì 8 luglio

Ore 18.00
Filosofie delle metropoli
Spazio, potere,
architettura del Novecento
(Carocci editore)
A cura di Matteo Vegetti
Con Massimiliano Finazzer Flory,
Carlo Sini, Matteo Vegetti
Centro Culturale di Milano
via Zebedia, 2

Dalle 19.00 alle 21.00
GIOCO DI CARTE DI
VIA TORINO
Produzione Teatro Arsenale
Lungo via Torino

Dalle 20.00 alle 22.00
PIC Pronto Intervento Clown
Scritto e diretto da Maurizio Accattato
Con Moriss e i Clown Minimi
Produzione Scuola di Arti Circensi e Teatrali
Lungo via Torino

Erycah Badu al Milano Jazzin'Festival


Mercoledì 8 l'Arena Civica di Parco Sempione a Milano si tinge di rosa per ospitare Erykah Badu.

Prosegue all'insegna del successo il Milano Jazzin'Festival 2009.

Nata come Erica Abi Wright a South Dallas, Texas, nel 1971, spesso definita una pioniera della corrente Neo soul, Erykah Badu incanta il mondo con il suo album di debutto Baduizm (1997), 5 volte disco di platino. Il suo fascino misterioso e la sua voce inconfondibile le fanno vincere quattro Grammy, tra i quali nel 2003 Migliore Performance Vocale R&B Femminile per On and On. Verso la fine dello stesso anno, cogliendo il momento favorevole, pubblica Erykah Badu Live! che mette in mostra la sua dinamica live performance e dà vita all’inno femminista Tyrone.

Triennal Design Museum ospita Dodo Arslan


Il progetto MINI & Triennale CreativeSet presenta Dodo Arslan. Le attrazioni della materia, a cura di Fabio Verdelli, che prosegue il ciclo di mostre dedicato al design italiano contemporaneo nello spazio del CreativeSet del Triennale Design Museum. In mostra una selezione di progetti di Dodo Arslan che testimoniano il suo sfaccettato universo creativo, fatto di complessi elementi polimorfi che dialogano con i materiali più disparati: dalla pelle al metallo, dal plexiglass al vetro, dall’acciaio al carbonio, dal marmo al poliuretano. Raramente il designer nei suoi progetti impiega le figure canoniche della geometria solida (parallelepipedi, prismi, sfere…), i rimandi sono invece spesso a un’idea di ossatura e di struttura (lo scheletro, la trama, la maglia). Per Arslan le forme diventano tali nel momento in cui trova il materiale che meglio si presta ad interpretarle. Proprio la sperimentazione è uno dei tratti distintivi del suo modo di lavorare. Per scoprire la natura intima degli oggetti, Arslan li smonta, ne studia le componenti e ne analizza i materiali. I suoi progetti nascono dalla congiunzione della tecnica con la manualità, dalla combinazione fra un approccio artigianale e quello ingegneristico. Il designer è animato dall’idea che un progetto nasca in fieri, procedendo per prove ed aggiustamenti progressivi. Molto spesso la sua ispirazione deriva volontà di sfidare le leggi della fisica, di provare le caratteristiche di un metallo o la resistenza di una pietra o l’elasticità di un polimero.

lunedì 6 luglio 2009

Enrico Rava e il suo New Quintet all'Arena per il Milano Jazzin'Festival


Il Milano Jazzin'Festival entra nel vivo della sua programmazione. Martedì 7 luglio all'Arena Civica di Parco Sempione a Milano è il momento di Enrico Rava e del suo New Quintet.

Enrico Rava, trombettista e compositore, è uno dei jazzisti italiani più noti internazionalmente, anche grazie ad una lunga attività oltreoceano. L’Enrico Rava Quintet featuring Gianluca Petrella racchiude varie generazioni di musicisti, tutti con una propria storia e personalità stilistica. Rava ha compreso sin dai suoi esordi uno dei meccanismi adottati da molti grandi leader della musica africana americana: inserire periodicamente nelle proprie formazioni giovani musicisti e nuovi talenti che apportano generalmente alla musica la freschezza di un sound contemporaneo. A serrare le fila del New Quintet, Giovanni Guidi, esponente della generazione dei ventenni del jazz italiano, e Gianluca Petrella, considerato uno dei migliori trombonisti jazz del mondo. E poi ancora il contrabbassista Pietro Leveratto e Fabrizio Sferra, batterista capace di costruire raffinate dinamiche che fanno di lui un particolare maestro del drumming jazzistico europeo.T utti musicisti che vantano decine di collaborazioni prestigiosissime, italiane e internazionali. Una formazione, il New Quintet, che ingloba stili diversi.

Performing Street: progetto via Torino. Gli appuntamenti di martedì 7 luglio

Ore 15.00, ore 16.00, ore 17.00
Lettere e poesie di Eug enio Montale a Bianca e Francesco Messina
Voce recitante: Christian Poggioni
Federica Sainaghi: arpa
A cura di Matteo Galli
Produzione Le Voci della Città
Ex Chiesa di San Sisto – Museo
Studio Francesco Messina
via San Sisto, 4/A

Ore 18.00
Palazzo Stampa di Soncino
Storia di un’architettura milanese
(Skira editore)
Incontro con Maria Cristina Loi
Centro Culturale di Milano
via Zebedia, 2

Dalle 19.00 alle 21.00
PIC Pronto Intervento Clown
Scritto e diretto da Maurizio Accattato
Con Moriss e i Clown Minimi
Produzione Scuola di Arti Circensi e Teatrali
Lungo via Torino

Dalle 20.00
MUSIC IN THE AIR
Pianoforte: Paolo Nulli
Musiche di Beethoven, Chopin
Direzione artistica: Alexandra Papadopoulos
Produzione Immaginarte
In zona, a sorpresa

Dalle 20.00 alle 22.00
GIOCO DI CARTE DI VIA TORINO
Produzione Teatro Arsenale
Lungo via Torino
PanoraMI: periodico iscritto al Tribunale di Pavia in data 16/9/2008 al n. 696/08 Reg. S.P.
Direttore Responsabile: Riccardo Benvegnù
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