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Davvero un’occasione straordinaria quella che si apre domani a Milano per concludersi il 14 dicembre. Presso la Sala Alessi di Palazzo Marino sarà infatti esposta una splendida e purtroppo poco conosciuta opera di Caravaggio: La conversione di Saulo. Da non confondersi con la più celebre Conversione di San Paolo, conservata presso la chiesa romana di Santa Maria del Popolo, l’opera esposta da domani a Milano è una delle poche su tavola del maestro lombardo e finora è stata poco visibile in quanto ha sempre fatto parte di raccolte private (attualmente fa parte della collezione Odescalchi).
Restaurata nel 2006, la tavola fu esposta brevemente accanto alla seconda versione della Conversione a tre metri di altezza. Nell’esposizione milanese, invece, il capolavoro caravaggesco sarà esposto ad altezza d’uomo e questo renderà possibile ammirare l’accuratezza del restauro. “Era molto sporco, ora abbiamo un bellissimo dipinto pieno di particolari, di altissima qualità. Con un aspetto che spicca: l’estrema varietà di colori”, ha dichiarato infatti Rossella Vodret, soprintendente del patrimonio storico-artistico del Lazio.
Sponsor unico dell’operazione è Eni, il che garantisce anche la gratuità dell’ingresso (il che di questi tempi non è poco).
Restaurata nel 2006, la tavola fu esposta brevemente accanto alla seconda versione della Conversione a tre metri di altezza. Nell’esposizione milanese, invece, il capolavoro caravaggesco sarà esposto ad altezza d’uomo e questo renderà possibile ammirare l’accuratezza del restauro. “Era molto sporco, ora abbiamo un bellissimo dipinto pieno di particolari, di altissima qualità. Con un aspetto che spicca: l’estrema varietà di colori”, ha dichiarato infatti Rossella Vodret, soprintendente del patrimonio storico-artistico del Lazio.
Sponsor unico dell’operazione è Eni, il che garantisce anche la gratuità dell’ingresso (il che di questi tempi non è poco).
Articolo tratto da Spiritual Seeds








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