In un’intervista rilasciata alla radio della Svizzera Italiana nel 1971 (che potrete ascoltare domenica alle ore 21 on line www.rtsi.ch/deandrè ) Fabrizio De Andrè pareva impreparato al grande successo di pubblico e di critica dopo l’uscita del suo album “ Non al denaro, non all’amore,né al cielo “ con le canzoni liberamente tratte dall’ “Antologia di Spoon River”.”Non esiste più un atteggiamento critico da parte del pubblico, e allora devo autocensurarmi,devo mandare avanti il discorso di miglioramento per conto mio,perché non ho più una critica vera….”L’amore della gente per questo poeta era grande allora, e sarà ancor più tangibile domani in occasione del decennale dalla sua morte. "Fabrizio sarebbe stupito per quello che sta accadendo - spiega all'Ansa Dori Ghezzi - pensava sempre di poter fare meglio. Non credeva di essere un poeta e non gliene importava".
Tante sono le iniziative per celebrarlo:
L'11 gennaio, alle 21, a Castel Frentano (Ch), è in programma un "Ricordo in musica, poesia e teatro di Fabrizio De André". Al Teatro Astra di Vicenza (alle 21) è in programma "In viaggio con Fabrizio Genova-Sardegna andata e ritorno", uno spettacolo prodotto da Le officine del suono con Paola Rossi, un viaggio immaginario fra Genova e la Sardegna ed altri luoghi della vita di Fabrizio, con amici e musicisti che con lui hanno vissuto o collaborato.
Il 12 gennaio all'Auditorium di Roma una "Serata De André" con Mauro Pagani, Nicola Piovani, Ernesto Assante e Gino Castaldo, con un omaggio musicale di alcuni musicisti tra cui Stefano Di Battista (sax), Fabrizio Bosso (tromba) e Roberto Gatto (batteria).
Una delle più significative è la mostra che Genova, la sua città natale, gli ha dedicato. L’esposizione aperta a Palazzo Ducale, a cura di Vittorio Bo, Guido Harari, Vincenzo Mollica e Pepi Morgia, propone megaschermi, installazioni video e postazioni interattive che permettono di ricostruire la vita del grande cantante attraverso videointerviste e testimonianze sue, della moglie Dori Ghezzi e dei suoi più stretti collaboratori e amici. Aperta fino al 3 maggio
Una delle più significative è la mostra che Genova, la sua città natale, gli ha dedicato. L’esposizione aperta a Palazzo Ducale, a cura di Vittorio Bo, Guido Harari, Vincenzo Mollica e Pepi Morgia, propone megaschermi, installazioni video e postazioni interattive che permettono di ricostruire la vita del grande cantante attraverso videointerviste e testimonianze sue, della moglie Dori Ghezzi e dei suoi più stretti collaboratori e amici. Aperta fino al 3 maggio
A Osnago, Lecco, dove dal 2003 ha sede lo Spazio Opera Fabrizio De André, la Fondazione De André, creata da Dori Ghezzi, patrocina la rassegna «10 palchi per Fabrizio», una settimana di incontri, live e proiezioni, inaugurata domani da due amici storici del cantautore genovese: Don Andrea Gallo e Paolo Finzi.
A Milano: Massimo Bubola ricorderà l'amico lunedì 12 alla Salumeria della Musica (via Pasinetti 4, ingresso gratuito). Alessio Lega e il coro Voci di Mezzo, sabato e domenica alle 22 alla Scighera, via Candiani 131, con un viaggio tra le ballate deandreiane e le nostre tradizioni musicali che farà dialogare i pescatori liguri di «Crêuza de mä» con i lavoratori delle tonnare siciliane. E ancora, domenica alle 17.30 alla Feltrinelli di piazza Piemonte sarà proiettato il documentario «Effedia, sulla mia cattiva strada » di Teresa Marchesi. La stessa sera Fabio Fazio condurrà su Rai Tre lo speciale «Fabrizio 2009»
Maurizio Zito dei Baxaicò, sabato alle 22 sarà al circolo Cerizza con brani come «Dolcenera » e «Khorakhané» (via Meucci 2):
Tra le 22.40 e le 22.50 di domenica un centinaio di emittenti radiofoniche trasmetteranno uno dei pilastri della produzione di De André, «Amore che vieni, amore che vai».
Chiudiamo con "Fabrizio 2009", lo speciale di "Che tempo che fa", in onda domani dalle 20.10 alle 23.50 su Rai Tre, condotto da Fabio Fazio. Un appuntamento cui parteciperanno, tra gli altri, Luciana Littizzetto, Antonio Albanese, Lucio Dalla, Gianna Nannini, Franco Battiato, Antonella Ruggiero, Andrea Bocelli, Nicola Piovani, Tiziano Ferro e Ivano Fossati.
C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo. F.De andrè
Roberto Brunazzi
C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo. F.De andrè
Roberto Brunazzi








1 commenti:
Grande, Grandissimo De Andrè.
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