
La Triennale di Milano presenta Atelier Bovisa, il cui primo appuntamento è dedicato a Enzo Cucchi, artista di fama internazionale, esponente della Transavanguardia, movimento teorizzato da Achille Bonito Oliva nel 1979.
Con Atelier Bovisa Triennale Bovisa si trasforma in un laboratorio vivo dove il visitatore ha la possibilità di attingere direttamente al lavoro e alle parole dell’artista in un confronto dialettico aperto. Il “fare” è messo al centro della mostra: le opere e una serie di incontri-workshop organizzati all’interno degli spazi espositivi faranno conoscere i processi creativi dell’artista per rivelarne aspetti inediti, fornendo nuove modalità di lettura del suo lavoro. Ma non solo: gli incontri permetteranno di creare momenti di scambio e confronto creativo fra le discipline, mettendo in contatto l’artista con pubblici disparati ed interlocutori eterogenei.
Il 12 maggio alle ore 15.00 si svolgerà il primo incontro nell’ambito di Atelier Bovisa, con Enzo Cucchi, Achille Bonito Oliva, curatore della mostra, Davide Rampello, presidente della Triennale di Milano, e Stefano Boeri, direttore di Abitare.
In mostra sono esposte nove opere di grandi dimensioni e tre oli, oltre a documenti fotografici e video che contribuiscono a ricreare l’atmosfera dell’atelier dell’artista. Nelle sue opere pittoriche Cucchi aggrega forme e materiali eterogenei. Simboli disparati, di matrice classica o onirica, sono ricorrenti, si sovrappongono ed entrano in dialogo col colore, a tratti violento, a tratti appena accennato.
Il disegno è contaminato con diversi materiali: rete metallica, gomma pigmentata, telaio di ferro.
Con Atelier Bovisa Triennale Bovisa si trasforma in un laboratorio vivo dove il visitatore ha la possibilità di attingere direttamente al lavoro e alle parole dell’artista in un confronto dialettico aperto. Il “fare” è messo al centro della mostra: le opere e una serie di incontri-workshop organizzati all’interno degli spazi espositivi faranno conoscere i processi creativi dell’artista per rivelarne aspetti inediti, fornendo nuove modalità di lettura del suo lavoro. Ma non solo: gli incontri permetteranno di creare momenti di scambio e confronto creativo fra le discipline, mettendo in contatto l’artista con pubblici disparati ed interlocutori eterogenei.
Il 12 maggio alle ore 15.00 si svolgerà il primo incontro nell’ambito di Atelier Bovisa, con Enzo Cucchi, Achille Bonito Oliva, curatore della mostra, Davide Rampello, presidente della Triennale di Milano, e Stefano Boeri, direttore di Abitare.
In mostra sono esposte nove opere di grandi dimensioni e tre oli, oltre a documenti fotografici e video che contribuiscono a ricreare l’atmosfera dell’atelier dell’artista. Nelle sue opere pittoriche Cucchi aggrega forme e materiali eterogenei. Simboli disparati, di matrice classica o onirica, sono ricorrenti, si sovrappongono ed entrano in dialogo col colore, a tratti violento, a tratti appena accennato.
Il disegno è contaminato con diversi materiali: rete metallica, gomma pigmentata, telaio di ferro.








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