Gli organizzatori del Festival di Villa Arconati ci hanno visto giusto quando hanno preso la decisione di spostare il concerto di Malika Ayane dalla "Corte Nobile" al Palco Arconati, quello riservato ai big (Fossati, Daniele, Mannoia….tanto per citarne alcuni). Non solo perché effettivamente il pubblico accorso ad ascoltar Malika non ci sarebbe stato nella piccola Corte, quanto perché Malika è ormai, a tutti gli effetti, una grande interprete della musica italiana.
Era solo lo scorso ottobre quando su queste pagine raccontavamo di una giovane e timida nuova cantante alla presentazione del suo primo album allo spazio Fnac di Via Torino a Milano davanti ad un pugno di amici. Già si intuiva qualcosa di speciale, di particolare. Quella scintilla che scatta e dopo il primo brano hai già tra le mani il cd. Ancora una volta Caterina Caselli ci aveva visto giusto. I primi video, la pubblicità a far razzia tra le tracce dell'album e la consacrazione di Sanremo con un cadeau a firma Giuliano San Giorgi, Come Foglie, da venti settimane in classifica.
Semplice ed elegante la scenografia: tutta in bianco, musicisti compresi. Malika si muove sicura, potente e dolce, coccolata da arrangiamenti morbidi, fedeli all'album.
Quando un'artista è alla sua prima turnè il pubblico ha una certezza: si ascolteranno tutti i brani dell'unico lp e non si tornerà a casa delusi per la mancata esecuzione di pezzi ch
e ci si aspettava fossero essenziali ed insostituibili. Malika il suo cd lo canta per intero. Ecco allora le atmosfere magiche e fiabesche del Giardino dei Salici, il pop "terapeutico" di Feeling Better e Perfetta, la dolcezza di Blue Bird e Some Day, Sospesa - Soul Waver eseguita bilingue. Finale tutta potenza con la Fandango di Conte. Immancabili e riproposte in bis Come Foglie (in cui anche il pubblico "ingessatino" di Villa Arconati non riesce a trattenersi dal canticchiare la ormai celebre Maledetta Nostalgia) ed il nuovo singolo Contro Vento.
Per completare la scaletta qualche cover tra cui un'ispirata Girls dei Beatles ed una Somewhere Over the Rainbow solo voce con l'acustica di Giorgio Cocilovo, indimenticabile per intesità.
Per completezza anche qualche dettaglio che non ci è molto piaciuto: a tratti i suoni, soprattutto nei pieni, ci sembravano leggermente impastati; due simil ballerini-figuranti che interpretano, maldestramente goffi, una coppia di ammiratori (o reporter) muniti di telecamerina, ronzanti e impallanti attorno a Malika per tutta la durata di Contro Vento.
Nella splendida cornice di Villa Arconati si è celebrata una di quelle sere estive fatte di musica e cielo stellato che ti porti dentro per un po', con la soddisfazione di vedere che quella ragazzina milanese, così semplice e gentile, è arrivata in alto, dove merita....e adesso che è tutto finito ci resta solo un po' di maledetta nostalgia....
Era solo lo scorso ottobre quando su queste pagine raccontavamo di una giovane e timida nuova cantante alla presentazione del suo primo album allo spazio Fnac di Via Torino a Milano davanti ad un pugno di amici. Già si intuiva qualcosa di speciale, di particolare. Quella scintilla che scatta e dopo il primo brano hai già tra le mani il cd. Ancora una volta Caterina Caselli ci aveva visto giusto. I primi video, la pubblicità a far razzia tra le tracce dell'album e la consacrazione di Sanremo con un cadeau a firma Giuliano San Giorgi, Come Foglie, da venti settimane in classifica.
Semplice ed elegante la scenografia: tutta in bianco, musicisti compresi. Malika si muove sicura, potente e dolce, coccolata da arrangiamenti morbidi, fedeli all'album.
Quando un'artista è alla sua prima turnè il pubblico ha una certezza: si ascolteranno tutti i brani dell'unico lp e non si tornerà a casa delusi per la mancata esecuzione di pezzi ch
Per completare la scaletta qualche cover tra cui un'ispirata Girls dei Beatles ed una Somewhere Over the Rainbow solo voce con l'acustica di Giorgio Cocilovo, indimenticabile per intesità.
Per completezza anche qualche dettaglio che non ci è molto piaciuto: a tratti i suoni, soprattutto nei pieni, ci sembravano leggermente impastati; due simil ballerini-figuranti che interpretano, maldestramente goffi, una coppia di ammiratori (o reporter) muniti di telecamerina, ronzanti e impallanti attorno a Malika per tutta la durata di Contro Vento.
Nella splendida cornice di Villa Arconati si è celebrata una di quelle sere estive fatte di musica e cielo stellato che ti porti dentro per un po', con la soddisfazione di vedere che quella ragazzina milanese, così semplice e gentile, è arrivata in alto, dove merita....e adesso che è tutto finito ci resta solo un po' di maledetta nostalgia....
Riccardo Benvegnù








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