
Il Laboratorio Permanente della Scuola di Teatro Quelli di Grock presenta La tragica storia del dottor Faust, spettacolo-studio tratto da Christopher Marlowe, in scena al Teatro Leonardo da Vinci di Milano dall’8 all’11 ottobre 2009, con la regia di Susanna Baccari e Claudio Orlandini.
“Ed ecco l’uomo che siede nel suo studio”. Questa è l’affermazione con la quale Marlowe dà il via alla tragedia. L’uomo. In conflitto tra bene e male, ambiguo, plurimo, innocente e colpevole, crudele e buono, sapiente e buffone: Faust, l’uomo.
Ma anche Faust mito, leggenda, e per noi, rappresentazione e racconto che si esprime tra dramma e farsa, tra poesia e verso popolare. Un Faust, il nostro, prigioniero innanzitutto di se stesso che non porta con sé nessuna verità assoluta, che non consegna allo spettatore nessun messaggio, ma si fa unicamente portavoce del nostro interrogarci senza fine.
Faust come è noto vende l’anima a Lucifero e sebbene faccia grandi progetti per il futuro e sogni di utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite per ottenere potere, gloria, ricchezza e sapienza, nel patto con il diavolo firma la sua condanna a morte e non riuscirà mai ad alleviare la pena della sua anima dannata. Scrive Marlowe: “Eppure non sei che Faust, non sei che un uomo”.
“Ed ecco l’uomo che siede nel suo studio”. Questa è l’affermazione con la quale Marlowe dà il via alla tragedia. L’uomo. In conflitto tra bene e male, ambiguo, plurimo, innocente e colpevole, crudele e buono, sapiente e buffone: Faust, l’uomo.
Ma anche Faust mito, leggenda, e per noi, rappresentazione e racconto che si esprime tra dramma e farsa, tra poesia e verso popolare. Un Faust, il nostro, prigioniero innanzitutto di se stesso che non porta con sé nessuna verità assoluta, che non consegna allo spettatore nessun messaggio, ma si fa unicamente portavoce del nostro interrogarci senza fine.
Faust come è noto vende l’anima a Lucifero e sebbene faccia grandi progetti per il futuro e sogni di utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite per ottenere potere, gloria, ricchezza e sapienza, nel patto con il diavolo firma la sua condanna a morte e non riuscirà mai ad alleviare la pena della sua anima dannata. Scrive Marlowe: “Eppure non sei che Faust, non sei che un uomo”.
QUELLI DI GROCK - TEATRO LEONARDO DA VINCI
via Emanuele Muzio, 3 - 20124 Milano
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