Martedì 19 gennaio 2010, alle ore 21 prosegue la Stagione di Prosa del Teatro Fraschini con lo spettacolo Giorni Felici di Samuel Beckett interpretato da Adriana Asti e Yann de Graval con la regia di Robert Wilson.
Il testo è costruito sull’idea del contrasto: alla condizione degradata ed innaturale dei protagonisti corrisponde un parlare che riproduce le tipiche dinamiche borghesi da salotto. Winnie si dichiara felice, ma in realtà non vuole ammettere la sconfitta o peggio la consapevolezza della sua costante ed ormai definitiva aberrante condizione. Non resta che consolarsi con i pochi oggetti che ha a portata di mano, uno specchio, la spazzola, l’ombrello, lo spazzolino (la pistola non verrà usata, altrimenti si dovrebbe ammettere di essere giunti al capolinea dell’esistenza). Così corre il primo atto, dal risveglio al riposo notturno, con il tempo scandito dal trillo angosciante della sveglia. Nel secondo atto la condizione di Winnie diventa ancora più terribile, è sprofondata fino al collo, impossibilitata ormai a compiere qualunque azione, se non il parlare, per sentirsi viva e ribadire la sua felicità, in un ostinato attaccamento alla vita.
Nel 1974, dopo la prima di A letter for Queen Victoria a Parigi, Samuel Beckett salì nei camerini del teatro per conoscere il regista della pièce, il trentenne Robert Wilson e complimentarsi con lui.
Solo oggi, dopo 35 anni, il regista e drammaturgo texano, superando forse un blocco psicologico, si misura con i testi beckettiani (ha firmato anche la regia di L’ultimo nastro di Krapp). Gli spettacoli diretti da Wilson hanno fatto storia, tra i suoi lavori Deafman Glance (1971), Einstein on the Beach, con Philip Glass (1976), I La Galigo (2004) basato su un antico testo indonesiano, L’opera da tre soldi di Brecht con il Berliner Ensemble (2007).
19-20-21 gennaio - Teatro Fraschini Pavia








0 commenti:
Posta un commento