di Cristiano Robbiati
Successo di pubblico ed applausi a scena aperta anche a Milano per il musical ideato e diretto da Luca Tommassini dall’idea originale di Bob Carlton.
L’originalità della proposta è la connotazione vincente. Un connubio in cui si mescolano insieme rimandi shakesperiani a Mick Jagger o Chuck Berry correva il rischio di far perdere la rotta allo spettatore; così non accade.
Anzi, come auspicato, ci si sente davvero protagonisti della crociera spaziale e si vive con trasporto e partecipazione la vicenda di Miranda e Capitan Tempesta sino alla felice conclusione.
In ciò, oltre ad un’accurata e sapiente scelta musicale esaltata dallo straordinario talento vocale dei giovani protagonisti di X Factor, giocano un grande ruolo le innovative e sorprendenti soluzioni sceniche e le proiezioni in 3D che animano la scena di presenze virtuali.
Lorella Cuccarini è l’emblema dello spettacolo; incarna questo connubio di regina italiana dei musical da tradizione (alla maniera di Miranda che si nutre di letteratura senza aver mai potuto conoscere l’amore) ad una verve e ad una contagiosa gioia nel proiettarsi nell’inesplorato, ben rappresentata dallo straordinario e celeberrimo, anche per il passaggio sanremese, quadro nel quale canta e balla vestita della sola chitarra.
Molto convincenti sia Attilio Fontana che Pietro Pignatelli sia nel cantato che nel recitato.
I cammei di Mara Maionchi, Morgan, Francesco Facchinetti testimoniano che i successi sia teatrali che televisivi molto devono a sinergie e collaborazioni sviluppatesi nel tempo.
Si percepiscono nette la cura e l’attenzione poste ad ogni frammento dello spettacolo sia nella già citata scelta musicale, con omaggi a mostri sacri del genere, sia in quella dei dialoghi dove numerosi sono i rimandi al film omonimo ed alle sue successive rivisitazioni sia cinematografiche che teatrali, con un solo appunto relativo alla citazione “eccessiva” del dialogo tra Maria e Giovanni sotto la Croce.
Un plauso al Teatro dal Verme ed al Teatro degli Arcimboldi per la proposta che ben si colloca, anzi che meglio non poteva collocarsi nel cartellone dei musical della stagione.









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